Musica

Un post su Reputation di Taylor Swift che mi è sfuggito di mano

Disclaimer necessario e oramai tardivo (è il terzo post a tema musica che scrivo, gli altri li trovate qui e qui): io di musica non capisco un accidenti e nel giudicare il pop mi baso sopratutto e senza vergogna alcuna su criteri strettamente personali che sono più o meno 1) sculettabilità 2) potenziale registico di certi pezzi alle 3 di notte in dormiveglia e/o in aereo 3) quanto è divertente in una scala tutta positiva che va da ridicolo a posso usarlo come didascalia ironica su instagram o come stato oscuro e decontestualizzato su whatsapp. Per l’album di Taylor Swift aggiungeremo ad honorem perché se lo merita un altro criterio: 4) coefficente frecciatina su tuitter. Pronti? Via.

… Ready for it? L’album si apre con questa canzone che ormai mi auguro conosciate tutti sennò vi metto 2 sul registro scritto a penna e sottolineato. É il secondo singolo. É una minaccia, un avvertimento e un azzardo grammatico-linguistico, con quei tre puntini messi lì a culo. TayTay si schiarisce la voce e ci dice che non siamo pronti a questo disco, nessuno lo è, Lei É Tornata E Ora Ci Fa Il Culo A Strisce Ora Si Veste Di Nero E Mette In Piega I Capelli Senza Usare Fonti Di Calore. In realtà poi sembra cantare di maschi, il suo argomento preferito oltre se stessa e chi la odia e perché (quindi comunque se stessa, sono una grande fan giuro). Alcuni pensano sia una sfida ai media.
Sculettabilità: 3 rossetti rossi su 5
Potenziale registico: 4 rossetti rossi su 5
Quanto è divertente: 3 rossetti rossi e mezzo su 5, menzione d’onore “And he can be my jailer/ Burton to this Taylor”
Coefficiente frecciatina: 2 rossetti rossi e mezzo su 5

End Game (feat. Ed Sheeran & Future) Qui Taylor ci parla di se stessa come fosse Don Vito Corleone, Benito Mussolini e Clark Kent in Smallville tutti insieme. Avverte il suo pretendente: io ho una reputazione, ho dei nemici impottanti, chiunque entra nella mia vita poi muore e gli si impalla iTunes tutte le volte che cerca di usarlo, stai attento. Sembra quasi di vedere un grigio e triste Tom Hiddleston annuire in lontananza. Tay stai calma. Future fa le sue cose da rapper dice UAHUÁ, DOPE e YEAH, il caro vecchio Ed ci mette la parte melodica. La trovo molto gradevole.
Sculettabilità: 4 rossetti rossi su 5
Potenziale registico: 4 rossetti rossi su 5
Quanto è divertente: 3 rossetti rossi su 5, menzione d’onore “I swear I don’t love the drama, it loves me”
Coefficente frecciatina: 2 rossetti rossi su 5

I Did Something Bad Sta prendendo coraggio, si sta riscaldando, è in crescendo, spigne duro. C’è tutto: le frecciatine, le autocitazioni, i riferimenti alla sua persona preferita (se stessa) e a quello che la rende riconoscibile (crimson red paint on my lips). Oscuri presagi si addensano all’orizzonte. Qui è quando entri in un locale e c’è qualcuno che ti ha fatto un torto allora gli passi accanto col mento in alto e l’aria altera poi non sarebbe necessario ma mandi comunque qualcuno a sputargli nel cocktail (non ci vai personalmente, sei troppo figa). Che è come tutte noi persone adulte affrontiamo i problemi. Non negate. Bugiardi.
Sculettabilità: 4 rossetti rossi su 5
Potenziale registico: 4 rossetti rossi su 5
Quanto è divertente: 4 rossetti rossi su 5, menzione d’onore “I never trust a narcissist, but they love me” questa ragazza non ha idea di cosa sia l’autoanalisi, è del tutto inconsapevole, stellina
Coefficiente frecciatina: 4 rossetti rossi su 5

Don’t Blame Me Diventa sensuale, si distrae un attimo dal drama e ci parla di questa storia d’amore pazzesca che sta vivendo, che la fa impazzire, che è come la droga. Diventa anche spintarella, la nostra biondina acqua e sapone. Ginocchia. Tocchi. Don’t Blame Me non sfigurerebbe nel trailer di 50 sfumature. Che vabbè c’è mica bisogno di vantarsi così? Tay è l’amica che parla delle prestazioni sessuali del suo ragazzo alle amiche che non glielo hanno chiesto. A cena. In un locale affollato. A voce altissima. Subito dopo che una di loro è stata mollata. Lo fa perché è genuinamente entusiasta e non gliene frega niente di chiunque non sia lei. Io son contenta per te, Tay. Congratulazioni.
Sculettabilità: 4 rossetti rossi e mezzo su 5
Potenziale registico: 5 rossetti rossi su 5
Quanto è divertente: 5 rossetti rossi su 5, menzione d’onore (è stato difficile, questa è stra-ridicola) “I once was poison ivy, but now I’m your daisy”
Coefficiente frecciatina: 2 rossetti rossi su 5

Delicate É brutta. C’è sempre una canzone brutta di cui non voglio parlare e poi mi sento in colpa e la rivaluto perché mi dispiace pure per le canzoni. É questa. Next.

Look What You Made Me Do SU LE MANI PRIMO SINGOLO SINGOLONE MIGLIORE DI TUTTI I SINGOLI USCITI FINORA. La conosciamo tutti. Resta una delle migliori dell’album a mio modestissimo parere. Cosa posso dire che non sia già stato detto. Andate a fare una ricerca su tumblr e portatemela lunedì, documentatevi bene che c’è il compito in classe. Titolo: Taylor Swift, l’ascesa, la caduta, la risalita. Megalomania e narcisismo nel mondo del pop. Perché quelli stronzi ma con la faccia tosta ce la fanno sempre?
Sculettabilità: 5 rossetti rossi su 5
Potenziale registico: 4 rossetti rossi su 5
Quanto è divertente: 5 rossetti rossi su 5, menzione d’onore ovvia ma non per questo non doverosa “I’m sorry, the old Taylor can’t come to the phone right now/ Why?/ Oh, ‘cause she’s dead!”
Coefficiente frecciatina: 5 rossetti rossi su 5

So it goes… HE CAN’T KEEP HIS WILD EYES ON THE ROAD no scusate mi son fatta prendere. Una delle mie preferite, ma mi piacciono quasi tutte, honestly, baby, who’s counting. Questo album porta avanti due filoni: quello sexy che ci parla di un coinvolgimento magico oscuro e quasi animale con questo tizio che guardandolo tu mica te l’immagineresti sta passione, dai, con quella faccia e il filone serpe. So it goes… (ancora puntini, non so perché, non sono necessari) fa DECISAMENTE parte del primo filone.
Sculettabilità: 5 rossetti rossi su 5
Potenziale registico: 4 rossetti rossi su 5
Quanto è divertente: 4 rossetti rossi su 5, menzione d’onore “You know I’m not a bad girl, but I/ Do bad things with you”
Coefficiente frecciatina: 2 rossetti rossi su 5

Gorgeous Raga, non so cosa dirvi. É un bell’album ma è tematicamente ripetitivo. Appena un po’. Gorgeous parla di quanto è bello e meraviglioso e perfetto il suo giovane biondo fidanzato inglese oppure Karlie Kloss, ve la butto lì, fatene quello che volete. É talmente bello meraviglioso e perfetto che gli spaccherebbe la fronte contro gli spigoli. Estremamente relatable, estremamente irritante. L’amica che è stata appena mollata poi va a casa e piange abbracciando il cuscino ma a Tay non importa, lei è nella sua bolla felice. Ha scoperto il sesso, l’eye-liner, l’alcol,  l’amore e le calze a rete.
Sculettabilità: 2 rossetti rossi su 5
Potenziale registico: 2 rossetti rossi su 5
Quanto è divertente: 4 rossetti rossi su 5
Coefficiente frecciatina: 2 rossetti rossi su 5

Getaway Car Amici, è giunto il momento, afferriamo le nostre lenti d’ingrandimento, accendiamo la nostra pipa e speculiamo. Finalmente. Lasciatevi cullare dalla mia voce mentre vi racconto la mia versione della storia: la cantante bionda prima country ora pop Taylor Swift è incastrata in una storia che non la rende felice, lo sa nel profondo del suo (nero e morto?) cuore ma non vuole ammetterlo. Ma TayTay non è noi che quando siamo infelici ingrassiamo e basta, TayTay deve fare le sue cose da persona famosa, andare nei luoghi, incontrare gente, da grandi poteri derivano grandi responsabilità, una cosa tira l’altra, badabim badabum lei è troppo figa e senza volerlo incontra (al Met Gala 2016?) un uomo affascinante (Tom Hiddleston?) lo fa cascare ai suoi piedi, lo usa per liberarsi della sua storia ormai senza futuro (con Calvin Harris?) e poi se ne libera. Sa da subito che finirà male ma lei lo fa comunque perché ormai i loro agenti si sono accordati e se prima non li paparazzano 17 volte non può mollarlo perché è una donna giovane che deve fare le sue esperienze. Tra un “l’ho mollato io sia chiaro” e un altro trova pure il tempo di fare dell’autocritica. Chiama la situa un circo, si proclama traditrice. Tentativo debole ma apprezzato. Tutto questo è reso molto avvincente dalla narrazione sincopata e dalla traslazione della sua vicenda personale su quella di Bonnie e Clyde. Picco drammatico finale. Fuochi d’artificio e lacrime. Mi inchino al genio, a questo punto non capisco più niente.
Sculettabilità: 2 rossetti rossi su 5
Potenziale registico: 5 rossetti rossi su 5
Qaunto è divertente: 4 rossetti rossi su 5
Coefficiente frecciatina: 5 rossetti rossi su 5

King Of My Hearts Piccolo salto all’indietro, la nostra manifestazione fisica di Satana preferita è sola, single, non c’è abituata, si fa forza, si dice che può farcela anche così, che è adulta e sta meglio da sola, che si deve dare tempo. Come in tutte le favole moderne che si rispettino, appena lo dice arriva L’Uomo Giusto, il Suo Re (lei è la sua American Queen, giuro, lo dice, fa già spaccare dal ridere così). É contenta perché un amore così lei non l’ha mai vissuto e ora lo sta vivendo tutto insieme molto velocemente, sta chiaramente sotto a un treno. Qui alla lussuria e al nuovo sound dark (che comunque c’è, copre come una patina tutto il disco) si affianca il filone bonus, quello che chiameremo Non Vi Preoccupate Quello Giusto Arriverá e L’Attrazione Iniziale Si Puó Trasformare In Una Cosa Bella e Duratura Ve Lo Prometto. Che tenerezza. Per la prima volta in alcuni punti di questo disco Taylor Swift mi sembra una persona vera. Grazie per queste parole di conforto che io ti ho messo in bocca, Tay. Sei una vera amica dopotutto.
Sculettabilità: 3 rossetti rossi e mezzo su 5
Potenziale registico: 4 rossetti rossi su 5
Quanto è divertente: 5 rossetti rossi su 5
Coefficiente frecciatina: 2 rossetti rossi su 5

Dancing With Our Hands Tied Questa è la mia preferita del disco perché a un certo punto (0:59)  partono i TUD PAC TUD PAC SWOOSH DINDIN e tutti quei suonini divertentini ho 6 anni e dio benedica Jack Antonoff. Anche questa parla d’amore e voi potreste pensare oh nou ancora Joe Alwyn invece secondo me no. Parla di una cosa veloce e finita molto male. Una cosa fatta quando non si doveva fare. Con questo disco abbiamo imparato che anche Taylor Swift prova cose adulte e coinvolgenti di cui poi sa già si pentirà ma le fa uguale perché boh. Grazie, era un’informazione che mi serviva. Sono mortalmente seria. Mi serviva.
Sculettabilità: 4 rossetti rossi su 5
Potenziale registico: 5 rossetti rossi su 5 (sono una persona con una grande immaginazione e una grande propensione al dramma, OCCHEI?)
Quanto è divertente: 3 rossetti rossi su 5, menzione d’onore “I’m a mess, but I’m the mess that you wanted”
Coefficiente frecciatina: suppongo potremmo ricostruire eventi e pensare parli di tizio o di caio ma non mi va quindi 2 rossetti rossi su 5

Dress Vi dico prima le cose noiose per poi passare a quelle interessanti. Canzone filone sexy. Lei c’ha i friccichi nel cuore e non solo da quando l’ha visto, però si sono incontrati tramite amici in comune o chissà che quindi vanno piano. C’è attrazione ma ancora non è successo niente. É quella fase meravigliosa in cui sai che ti piace, sai che gli piaci, vi girate uno verso l’altro e ancora cose come gli sguardi che si incontrano o lui che dice il tuo nome ti fanno venire la tremarella alle ginocchia. A un certo punto lei decide di fare qualcosa perché non può più resistere. Only bought this dress so you could take it off. Io qui perdo ogni controllo e dignità. Adoro. Immagino un vestito costosissimo comprato per l’occasione gettato sul pavimento in una scena qualsiasi di Gossip Girl e la me diciassettenne fissata coi vestiti e le storie d’amore tra persone belle e ricche perde la testa. Per dovere di cronaca, anche se l’highlight di questa canzone è chiaramente questo, vi debbo segnalare che c’è anche una strofa molto bella e (lo so, lo so, non ci fidiamo ma io son fessa) molto sincera in cui Tay spiega che per lei era un brutto periodo ma ora grazie anche a lui sta meglio. Siamo tutti molto sollevati.
Sculettabilità: 2 rossetti rossi e mezzo su 5
Potenziale registico: 5 rossetti rossi su 5 ma forse anche 6
Quanto è divertente: 3 rossetti rossi e mezzo su 5
Coefficiente frecciatina: 1 rossetto rosso su 5

This Is Why We Can’t Have Nice Things Devo raccogliermi un attimo a ordinare le idee per parlarvi di questo pezzo. Taylor Swift is back on her bullshit. She was, in fact, never off her bullshit in the first place. C’è tutto. É l’antipatia di Taylor Swift fatta canzone. Parte descrivendoci feste da urlo, dandoci uno sguardo esclusivo su quello che fanno i potenti dello spettacolo quando noi non guardiamo. Niente, penserete voi, poveri comuni mortali. Sbagliato, nuotano nello champagne. Puppa. Ma poi questo cattivone (Kanye West e/o consorte e/o Katy Perry, è uguale, a questo punto non conta più) la pugnala alle spalle e poverina lei è costretta a fare la pazza megalomane. Lei non voleva. Certo Tay, certo. Questa canzone è acida, insinuante, antipatica, infantile, quasi isterica come la risata a 2:32. Deve esserlo. É fatta per esserlo.
Sculettabilità: 3 rossetti rossi su 5
Potenziale registico: 2 rossetti e mezzo su 5
Quanto è divertente: 5 rossetti rossi su 5
Coefficiente frecciatina: 5 rossetti rossi su 5 ma forse anche 345

Call It What You Want Anche qui, dualità inscindibile. Quasi mai in questo disco si riesce ad avere una canzone che parla o solo di drama o solo del suo fidanzato. Le cose sono sempre mescolate in una terrina con una spolverata di New Taylor forte dura adulta sexy, un goccio di whisky, un pizzico di lu$$o e infornate nel forno del suo ego. A chi lo sta dicendo chiamalo come lo vuoi chiamare? Al mondo che la odia, povera piccola fiammiferaia? Al suo ragazzo in una fase iniziale della relazione? Non lo sappiamo, non ci interessa, la canzone è carina ma non sta ai primi posti nella mia classifica personale. Non capisco perché farne un singolo.
Sculettabilità: 3 rossetti rossi su 5
Potenziale registico: 4 rossetti rossi su 5
Quanto è divertente: 4 rossetti rossi su 5, menzione d’onore “My baby’s fly like a jet stream”
Coefficiente frecciatina: 4 rossetti rossi e mezzo su 5

New Years’s Day La Old Taylor decide di resuscitare brevemente, mettersi al piano, cantare questa ballad vecchio stile e poi finalmente abbandonarsi al riposo perpetuo. Questa canzone è proprio adolescenziale, dolce. Ne riconosco le potenzialità telefilmiche. Taylor avrà tanti difetti ma riesce a creare belle immagini. Questa la trascrivi sul diario. Molto nostalgica, quasi commuovente. O forse sono completamente impazzita. Una bella conclusione conciliante a un album oserei dire turbolento e anche se le turbolenze se le crea tutte da sola restano comunque turbolenze.
Sculettabilità: 0 rossetti rossi su 5
Potenziale registico: 5 rossetti rossi su 5
Quanto è divertente: 2 rossetti rossi su 5
Coefficiente frecciatina: 0 rossetti rossi su 5

Siamo giunti alla fine, è stato un viaggio. Se siete arrivati qui siete degli eroi. Tiriamo le fila. L’album mi è piaciuto. Molto. Lo trovo esilarante ma nel senso buono del termine. É esagerato, è ripetitivo, è vivace, è drammatico, è da diva, è oscuro nei limiti in cui questo pop puro e acido può esserlo, è Taylor Swift.

 

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