Cinema

Film abbraccio per persone tristi

Ero qui a sorseggiare tisana drenante e a pensare ai cazzi miei quando ad un tratto l’illuminazione. Dicembre è notoriamente un mese brutto. Ci sono le festività, dovresti essere felice proprio per legge sennò vengono i Babbi Natale killer a ucciderti nel sonno e più non ci riesci più senti la pressione; è tempo di bilanci, devi sederti lì a pensare a cosa hai sbagliato durante tutto l’anno e cosa puoi fare meglio il prossimo, e questa è altra pressione che si accumula sulle nostre deboli deboli spalle; per chi non ha un buon rapporto con la famiglia, per chi ha subito lutti, per chi semplicemente non riesce a vivere, insomma, Dicembre fa schifo. Io, che capisco bene praticamente tutti o quasi questi sentimenti ho deciso di stilare una lista di film che mi fanno sentire il calorino nel cuore, dolci, pastello, che mi fanno pensare, che mi fanno sentire capita, che mi spronano, che mi fanno piangere (credo di gioia, poi chi lo sa, c’è tutto un mescolio di emozioni amici ma che ne so). Magari aiuta anche voi.

1) Il favoloso mondo di Amélie.
Sì, lo so, lo so, clichè. Pischella hipster si crede la dolce incompresa Amélie e compra le Dr. Martens 3 buchi e si fa la frangetta corta corta che sta bene a credo 3 persone sulla faccia della terra e ancora io non ne ho conosciuta nemmeno mezza. Però a me questo film piace. Mi fu consigliato da un’amica che mi disse guardalo guardalo capirai perché. Quando capii il perché scoppiai a piangere (sono notoriamente una frignona) e mi sentii bene. Statece. E comunque Fight Club ha fatto più danni alla psiche maschile di quanti Amélie ne abbia fatti a quella femminile e questo è un fatto.

2) Nel paese delle creature selvagge.
Dolcissimo delicatissimo tenerissimo. Ho pure comprato il libro per bambini da cui è tratto. Guardatelo questo non è un consiglio questo è un ordine. Spike Jonze grazie di esistere sei tu il vero Gesù Cristo da celebrare a Natale.

3) Safety Not Guaranteed.
Una scoperta incredibile. Finale pazzesco. Hipster che più hipster non si può. Lo voglio rivedere al più presto.

4) Swiss Army Man.
Guardatelo da soli se soffrite di imbarazzo di seconda mano. Tutte le battute sulla flatulenza ne varranno la pena, ve lo prometto. Scena sul finto autobus nei boschi cosa più bella, pura e luminosa che ho visto negli ultimi anni.

5) Frank.
Profondo e delicato. Semplice ma non troppo. Fassbender si tiene le grazie nei pantaloni e riesce a essere pazzesco pure con una maschera in testa. Se non capite questo film con me non ci dovete parlare.

6) What If.
Harry Potter, Kylo Ren e una storia d’amore meno complicata di quanto sembri. Sembro le trame del Tele7, vabbè sto solo cercando di essere utile scusate eh.

7) Frances Ha.
Visto due volte piaciuto anche di più la seconda volta. L’amicizia, i trentenni che fanno fatica a realizzarsi, lieto fine non stucchevole. Mica poco.

8) Up.
Piangi talmente tanto che diventa una roba catartica. Di dolore all’inizio, di gioia alla fine. Lo guardi e poi ti viene da pensare che forse qualcosa di buono nel mondo ancora esiste.

9) Fantastic Mr. Fox.
Wes Anderson + volpi. Eddaje.

Non arrivo a dieci perché sono acab ciao raga buone feste stringiamoci forte la supereremo anche quest’anno ve lo prometto.

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Cinema, Riflessioni

Lilla Ha

C’è Frances, una ballerina un po’ goffa, molto tenera nella sua inettitudine, sempre molto occupata, mica disordinata, una di quelle persone che dice cose imbarazzanti e sconclusionate alle cene tra adulti, che non si considera nemmeno adulta e in ogni caso avrebbe probabilmente difficoltà a comportarsi come tale, sempre lì a delirare sul vero amore e di come vorrebbe andasse la sua vita, sempre vestita in maniere poco consone, una di quelle persone che le guardi e pensi “non è stupida, manca semplicemente di senso pratico”, che si contrae e arrabatta nella Grande Mela per cercare di vivere e sopravvivere, che prende delle belle batoste, delle gran mazzate sui denti ma è sempre lì a sorridere e a nicchiare, “no, macché, sto benissimo, alla grande, ye”, che parte all’ultimo momento per Parigi paga con la carta di credito ci sta un giorno e mezzo non vede assolutamente nulla e poi le resta il conto da pagare per mesi.
E poi c’è Sophie, la sua migliore amica, che invece è molto precisa. Ha un bel lavoro, si veste da adulta, lascia il lavoro per seguire quello del suo fidanzato a Tokyo che comunque guadagna abbastanza per entrambi e probabilmente è ricco di famiglia, lo sposa pure, anche se non vuole, perché ormai cosa deve fare. Ha del senso del dovere, sa che è una donna adulta e che quindi deve prendere Decisioni Sensate. Non dice cose stupide alle cene, probabilmente ha una bella casa e degli amici super fighi. La guardi e pensi “oh mio dio, questa ragazza legge sicuramente moltissimo”.
Probabilmente sono un po’ una Frances, lo sarò anche a 27 anni, da “adulta”, lo sarò sempre. E mi va benissimo così.

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Cinema

Redenzione

Io ho un debole per i cattivi deboli. I cattivi che non sono davvero cattivi. I cattivi che fanno cose brutte perché sembrano essere forzati dalle circostanze. I cattivi che strizzano l’occhio al bene. Blink Blink ;). Ovviamente si parla di finzione perché la vita vera non esiste, lei non mi vuole, io non la voglio e in ogni caso puzza. Gne.

Ogni volta che un efferato serial killer, un pazzo criminale o chicchessia mostra anche un secondo di pentimento, mostra un’appena accennata dualità, un fermento interno (o finge di farlo) io sono lì che soffro come un cane e urlo DIVENTA BUONO!!!! PENTITI!!!!! TIFO PER TE!!!! SEI LA VITA MIA OCCHI DA CUCCIOLINO!!! LO SAPPIAMO CHE LA VITA FA SCHIFO E CI SPINGE A FARE NEFANDEZZE MA TU PUOI VINCERLA!!!! Sempre. Se le persone pensano “e se finge? E comunque perché perdonarlo? E poi non avrebbe senso proprio a livello di trama.” io sono lì che abbocco come una mammalucca e mi prendo male per loro. Perché di base sono una patatina tenerina che crede nel cuore delle carte e nelle persone. Sono il Silente di stocazzo. Le storie di redenzione sono le mie preferite. I’m a slut for storie di redenzione. Se poi chi si redime è un ragazzo fragile con la suofferenza dentro che ne ha passate tante ed è così arrabbiato e magari c’è pure la scena in cui frigna e si rende conto sgomento o lotta contro se stesso allora addio. Consideratemi già lì coi fazzoletti, il mini pony di peluche e il moccolo al naso.

Esempi vari ed eventuali più relativo spiegone. Ce ne sarebbero altri ma poi diventa un casino. (Probabilmente spoiler a caso quindi fate attenzione e riferimenti chiari solo a chi ha visto i film e i telefilm)

1) Kylo Ren (Redenzione possibile, speranza ancora viva.)
Se mi seguite su tuitter ormai lo sapete. Lo sanno pure i muri. Io spero nella sua redenzione. Io lo so che in quel momento, quando ha fatto quella cosa (!) lui non voleva davvero. Lui ha davvero ponderato di non farla. Aveva la sofferenza negli occhi, era disperato, pensava di essere ormai andato troppo avanti nel lato oscuro per poterci ripensare senza conseguenze. Si è sentito costretto. Non ha finto. É profondamente infelice. E le vostre sterili considerazioni su cosa è più logico ai fini della trama e su cosa dedurre visti i film precedenti non mi importano. Io sono una persona matura che sta sulle proprie posizioni e che risponde BLABLABLA NON TI SENTOOOO a queste vostre ridicole insinuazioni. Come potete essere così senza cuore? Come potete non sperarci nemmeno un po’ a dispetto di tutto? Mostri.
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2) Kilgrave (Redenzione impossibile, speranza praticamente morta.)
Questo lo inserisco solo per dimostrarvi quanto io sia un caso disperato. Avete presente quelle due o tre puntate in cui pareva che si fosse in qualche modo corretto? Quando è venuta fuori la storia dei suoi genitori, quando si è dichiarato a Jessica, quando l’ha aiutata a salvare quella donna, quando Jessica è andata a vivere con lui e lui si è incazzato perché la vicina la importunava ricordandole cose spiacevoli? Ecco. Io ci ho creduto. Come una stronza. Credulona ingenua col cuore di burro. Ditemi che per un secondo ci avete sperato pure voi. Ditemi che non sono così disperata. Ancora oggi mi fermo e penso a quanta influenza abbiano avuto le circostanze a creare il mostro che era Kilgrave. In percentuale.

3) Bucky (Redenzione praticamente avvenuta, speranza balla sulle vostre tombe.)
AH! Bucky Barnes! The Winter Soldier! Patatino Patatone! Cucciolino Cucciolone! L’amore ti ha salvato! (Tecnicamente l’amicizia, ma non importa.)
Bucky Barnes era il BFF amiche del cuore per sempre mignolino mignoletto di Cap prima che diventasse Cap. Poi succedono cose (guardate i film) Cap diventa Cap e si mette a fare la valletta del Bagaglino, Bucky Orsetto del Nostro Cuore parte per la guerra e non si trova più, Cap decide di entrare davvero in guerra per lui, lo salva, lo mette nella sua squadra, durante una missione lo perde tragicamente, diventa un polaretto, viene ritrovato negli anni 10 (“ma è inverosimile!” Cretini è un film di supercosi, non è Piero Angela) com’è come non è Bucky è sopravvissuto, i cattivi gli hanno fatto il lavaggio del cervello, lo usano come super sicario, ovviamente gli chiedono di ammazzare Cap, Cap lo riconosce, lui no, alla fine sì. Cap non ha più bisogno di fare come Paris Hilton e mettere su programmi trash per trovare la sua amica del cuore, si allontanano mano nella mano nel tramonto, arcobaleni multipli attraversano l’aere, angeli suonano l’arpa. Tutto è bene quel che finisce bene. La mia sete di redenzione viene appagata. Ho pianto come un animale ferito. Beccatevi la gif di una scena molto dolorosa del film e poi guardate il film per contestualizzarla. Prego.

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4) Nux (Redenzione avvenuta, finisce male uguale, forse è catarsi, forse vita di merda.)
Nux è un War Boy (ogni volta lo sento dire mi parte Bad Boys in testa, vabbè, non si esce vivi dagli anni 80). Praticamente è al mondo per combattere per difendere il suo padre (?) padrone Immortan Joe. Vuole morire per lui, per il Valhalla, è pronto a farlo e probabilmente lo è sempre stato, anzi, non vede l’ora di farlo, c’ha la vernice cromata sempre pronta, non vede l’ora di sacrificarsi e di morire eroicamente sulla Fury Road. Alla fine succede, ma lui nel frattempo è passato dalla parte giusta. Forse è merito dell’amore, forse del fatto che per la prima volta è uscito dalla bolla in cui era stato inserito dalla nascita, forse è riuscito finalmente a vedere altro, ha aperto gli occhi. Simple as that. Mi ha affascinata moltissimo. Tutto il film lo ha fatto. Speravo vivesse, speravo si godesse i frutti della sua redenzione, del suo essere diventato migliore. Ma io spero sempre un sacco di cose.

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